“L’amaro” della vita

L’amaro insieme al dolce, al salato, al piccante-aspro e all’umami rappresenta uno dei cinque gusti che caratterizzano la nostra alimentazione. L’amaro in particolare è consapevolezza, è estrapolare ed esternare l’inconscio. L’amaro come gusto porta maturazione nell’individuo: l’estate è la stagione della maturazione completa, dove ogni forma vivente tira fuori l’amaro e il dolce allo stesso

Simbiosi o Competizione?

Il singolo ha difficoltà a sopravvivere staccato dal contesto di condivisione, ha difficoltà a procurarsi tutto da solo. Ha una paura ancestrale di non farcela per cui continua a cercare costantemente una relazione con il suo simile col quale può stabilire rapporto di simbiosi e competizione. L’evoluzione della vita nasce proprio dall’incontro fortunato o fatale

Gli operatori nelle discipline olistiche lo sanno bene quanto importante ed essenziale sia il rapporto tra uomo e cibo. Conoscere le proprietà nutrizionali di un dato cibo, piuttosto che le tecniche di preparazione o i processi ossidativi (e antiossidativi) a cui vanno incontro, i processi infiammatorio (e antinfiammatorio) di taluni cibi, è fondamentale. Anche operare

Partendo sempre dal principio del rapporto ottimale tra struttura e funzione, gli organismi viventi sono costruiti secondo i seguenti tipi di gerarchia: cellule, organi, sistemi o apparati e organismi complessi. Ma cosa ha spinto una singola cellula ad accettare di stare chiusa in un polmone, in un fegato, dentro una gabbia toracica? Cosa ha spinto

Proteine? Meglio a cena!

Il pasto si consuma a determinate ore, ore a cui corrispondono cicli biologici. Con la nascita del sole cominciamo a liberare dopamina che richiede cibi in grado di stimolare la sintesi di dopamina in quanto si presume che l’uomo debba utilizzare muscoli, volontà, capacità di compiere azioni, capacità di sintesi, capacità di compiere scelte, tutti

Mille sono i segnali che la nostra pelle può lanciarci, utile è saper ascoltare e interpretare questi messaggi. Una pelle grassa ad esempio esprime un processo di deficit biliare. Un eccesso di grassi veicolati con la bile che l’organismo riporta verso la periferia. Simbolicamente ci sta a dire: “Mi permeabilizzo di più, quindi non voglio

Mangiare è un bisogno, un processo di dipendenza fisiologica quando contribuisce a mantenere l’equilibrio, un processo di dipendenza fisiopatologica quando sul piano psichico con il cibo si cercano di compensare carenze di natura affettiva. La sfera affettiva si realizza attraverso il sistema parasimpatico. È li che registriamo tutti i traumi affettivi. Mi hai nutrito troppo,

Quando ingeriamo un cibo ingeriamo anche la sommatoria dello stato di energia che si è incamerato in quel cibo. La pasta non è cibo originario, materia prima, ma elaborazione di grano, farro o altro cereale. Quando pensiamo alla pasta quindi dobbiamo tenere a mente che si tratta di un alimento derivato da grano, che solo

L’uva, questo frutto così dolce e amato, ci offre un esempio molto particolare di pianta in grado di crescere in climi difficili, questa pianta da frutto infatti non ha bisogno di terreno fertile. L’uva sarebbe in grado di crescere anche sulla pietra tanto è capace di approfondire le sue radici al fine di attingere acqua

Il Mais è un cereale dal peso specifico alto, è un cereale molto freddo in quanto si raccoglie in estate e si coltiva nel passaggio tra freddo e caldo. Si semina verso marzo ed ha foglie molto grandi favorite proprio dal clima caldo umido di cui necessita per potersi sviluppare bene. Proprio in virtù del

Non ci sono dubbi sull’utilità dello zolfo nella battaglia contro il cancro. Lo zolfo è necessario per la struttura e l’attività biologica degli enzimi. Se non abbiamo zolfo sufficiente gli enzimi non riescono a funzionare correttamente e questo comporta una serie di problemi di salute causati dall’imperfetto funzionamento di molti processi metabolici. Lo zolfo permette

Le conseguenza della sedentarietà

L’uomo non è calcolato per restare in posizione seduta, che è la posizione più scorretta che si possa tenere, così tanto come avviene oggi. Nella posizione seduta stiamo molto scomodi e i nostri muscoli soffrono molto la rigidità. La nostra struttura è fatta in modo da rispondere a continui stimoli e la stasi impedisce ciò.