L'acidosi nell'osteoporosi

L’acidosi nell’Osteoporosi

Numerosi studi degli ultimi decenni focalizzano l’attenzione sulla tendenza all’acidosi come causa di molte patologie tra cui l’osteoporosi, provocata non tanto dalla mancata introduzione di calcio, quanto dal fatto che i sistemi tampone renali sono costretti a compensare la tendenza all’acidosi prelevando carbonati dalle ossa per riportare il sangue al giusto pH.

Una dieta ricca di alimenti acidificanti pertanto non può che peggiorare il quadro. Utile sarà piuttosto una dieta alcalinizzante.

Quando in menopausa viene ribadito di consumare cibi come formaggi credendo di introdurre in questo modo grandi quantità di calcio dovremo al contrario porre un’attenzione in più. Abbondare con latte e suoi derivati infatti è fortemente sconsigliato. Tutti i formaggi risultano essere per il nostro organismo alimenti acidificanti. Sarebbe pertanto molto più utile preferire verdura cruda fortemente alcalinizzante.

L’acidosi demineralizza l’organismo.

Ma quando un alimento si comporta come acidificante e dunque demineralizzante? Un alimento acidificante è un alimento ricco di acidi oppure un alimento che nel corso del processo digestivo si trasforma in composto acido. La sua digestione pertanto richiederà sostanze basiche e sali minerali presenti nell’organismo per tamponare l’acidità creata. Ora, mentre la dietologia “ufficiale” tende ad ignorare questo punto, l’alimentazione naturale tende a prestargli particolare attenzione. Il nostro organismo infatti in una condizione di normalità è tenuto a pH leggermente alcalino. Questo non significa che una persona dovrebbe evitare del tutto cibi acidificanti, quanto piuttosto consumarli con moderazione affiancando sempre una cospicua quota di alimenti mineralizzanti, ossia alcalini, in grado di compensare l’acidità creata.

Alcuni esempi di alimenti acidificanti che sarebbe opportuno consumare con moderazione: carne di animale, uova, formaggi, cereali raffinati, zuccheri semplici, dolci e pasticceria industriale, alimenti ricchi di conservanti figli dell’industria alimentare dei nostri giorni, cioccolato, marmellate, caffè e tè.

Una persona che si alimenta principalmente con farine raffinate, carni, uova e formaggi, dolci e zuccheri semplici, bevande acide fortemente dolcificate, tè e caffè ad esempio, tenderà verso una situazione di acidosi. Questa situazione alla lunga demineralizza l’organismo. Calcio viene sottratto alle ossa che col tempo si indeboliscono col rischio di frequenti e facili fratture.

Un’adeguata dieta dunque è la sola efficace arma per tenere lontano problemi di acidosi, sempre tenendo in considerazione altri fattori acidificanti per l’organismo quali l’utilizzo di molti farmaci, la contaminazione da pesticidi su frutta e verdura e i moltissimi additivi alimentari sempre più utilizzati dalla moderna industria dell’agro-alimentare.

di Diana Gallone

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