Dobbiamo davvero preoccuparci del colesterolo alto?

Sempre più spesso ci spaventiamo quando vediamo alti livelli di colesterolo nel sangue, a tal punto che questa storia del colesterolo sembra diventata una favola da raccontare per spaventare i bambini. Tutto questo avviene senza pensare neppure una volta che se il mio fegato produce più colesterolo, questa produzione è soprattutto una necessità biologica, necessità biologica che nasce da un organismo sotto stress e sotto infiammazione.

Entrambi processi controllabili e contrastabili attraverso il rilascio di cortisolo da parte dei surreni. Quindi più stress e più infiammazione abbiamo, più il surrene sarà obbligato a sintetizzare e liberare cortisolo e dunque più sterolo viene richiesto dal fegato con conseguente produzione di colesterolo.

Capiamo bene a questo punto perché prima di dare statine bisognerebbe pensare come mai quell’organismo ha un colesterolo così alto. È troppo riduttivo dire “è ereditario”. Certamente può essere ereditario il processo che procura la necessità di produrre più colesterolo, quindi l’infiammazione e l’ossidazione. Vale la pena ricordare che stress e ossidazione sono i due principali processi biologici che danneggiano strutture con alto contenuto di grassi come le strutture nervose. Lo stress in quanto obbliga a sintetizzare e trasmettere grandi quantità di neurotrasmettitori eccitatori con eccessivo consumo di queste sostanze e l’infiammazione invece a causa di vari patogeni o di condizioni eugeniche nell’organismo che rendono l’infiammazione un processo costante. In fin dei conti non dimentichiamo che l’uomo si ammala fondamentalmente proprio perché mantiene un tasso di stress e infiammatorio elevato. Se riuscissimo a gestire meglio questi due processi, risposta allo stress e risposta all’infiammazione, avremo garantita la nostra salute e assicurata la longevità.

Come controllare l’ipercolesterolemia

Ma torniamo al nostro caro colesterolo. La cura dell’ipercolesterolemia non deve avvenire attraverso un processo inibitorio della sua sintesi, ma attraverso un processo inibitorio dei fenomeni biologici che innescano la necessità di maggior cortisolo in circolo.

Il colesterolo è una proteina validissima che si sintetizza nel fegato per una forte necessità. È composto da colina (col) e steroidi (sterolo). Stress uguale eccesso di cortisolo questo evento induce il fegato a produrre più colesterolo perché il cortisolo è un ormone steroideo che per essere sintetizzato in eccesso ha bisogno di eccesso di steroli. Il colesterolo in eccesso soddisfa bisogni profondi vitali quali quello di affrontare lo stress e quello di costruire altri ormoni steroidei come l’aldosterone che utilizza proprio il colesterolo come materia prima.

Reprimere la tendenza a produrre colesterolo significa creare processi da sforzo. Se la natura ha istituito processi biochimici come appunto questo, non c’è alcun bisogno di modificare questi schemi, quello che va modificato piuttosto è il metabolita di questo processo, l’LDL, ossia il colesterolo di bassa densità molecolare che si appiccica ai vasi formando placche e ispessendo le pareti, colesterolo che si lega con altre proteine creando una serie di processi dannosi. A questo processo bisogna porre attenzione!

Tutti gli studi ormai affermano questo in maniera inequivocabile, ma per inerzia la medicina tradizionale continua a vedere il colesterolo come nemico dei popoli e si continuano ad usare le statine, molecole che hanno senza dubbio una loro utilità, ma quando utilizzate senza criteri le statine creano processi infiammatori diffusi. Prendendo dunque statine i danni sono maggiori dei benefici, al contrario risultano assai utili nei soggetti tendenti a ictus. Altre sostanze risultano utili nel ridurre gli effetti dannosi dell’LDL nell’organismo. Sono un esempio le saponine, i tannini, il te verde tuocha bupleurum fructus crataegi (Shan zha sapore dolce amaro, leggermente caldo che agisce sullo stomaco e sul fegato promuovendo la circolazione ed eliminando di conseguenza la stasi del sangue), la niacina, il goji, la quercetina. Non dimentichiamo infine l’uovo, il primo cibo nella lista che contiene colina in quantità maggiori rispetto ad ogni altro cibo. E la colina è antagonista per eccellenza del colesterolo (ma di questo abbiamo ampiamente parlato in un precedente articolo dedicato un ” uovo al giorno “.

(articolo tratto da una lezione del Dr. V. Marko Solomon)

Devi essere loggato per lasciare un commento.