Acidosi: trattarla con l’alimentazione

Possiamo definirla una condizione patologica dell’organismo in cui siano prodotte o introdotte in misura superiore alla norma sostanze acide, oppure siano sottratte sostanze alcaline, così che il pH del sangue, normalmente alcalino, tende all’acidità. Ciò altera tutti i processi metabolici delle cellule, in quanto è necessario, per il loro corretto funzionamento, il mantenimento di un perfetto equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze acide ed alcaline (equilibrio acido-base).

L’alimentazione moderna è pressoché acida, come si evince dalla tabella a fine articolo, gli alimenti alcalinizzanti o neutri sono frutta, verdure e latte. Poiché per varie ragioni si esclude il latte, ci troviamo di fronte ad un’alimentazione quotidiana che porta dei residui acidi che con l’andar del tempo portano una persona in acidosi.

L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi… Ma non è tanto un discorso di patologie quanto di prevenzione di eventuali altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, cancro ecc.
Normalmente è sottovalutata, nonostante la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.

Il metodo migliore è il controllo dell’acidità delle urine, che può essere eseguito facilmente da chiunque. Basta procurarsi in farmacia un misuratore del pH (cartina di tornasole): venduta sotto forma di stick (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici). Si misurano le seconde urine del mattino (le prime sono sicuramente acide). Bisogna ripetere questa misurazione per 7 giorni perché l’acidosi è molto variabile, dipende anche da come mangiamo la sera prima.

Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si orina.
La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che preparerete.

A livello naturopatico consideriamo il valore del ph delle urine:

  • molto elevato (acidosi forte) da 5.5 in giù
  • nella media (acidosi media) da 5.5 a 6
  • buono da 6 in su ma non oltre 7
  • perfetto5

Cosa fare se risultiamo in acidosi

Prevalentemente si deve optare per un’alimentazione alcalinizzante, ovvero aumento di frutta e verdura, se ciò non dovesse essere sufficiente come nel caso dell’acidosi forte, si associa all’alimentazione alcalina anche la supplementazione.

Si tratta di polveri basiche da diluire, che hanno la funzione di alzare il ph. Una persona che è in acidosi da molto tempo necessita di cure di più mesi per regolarsi. I supplementi sono più rapidi dell’alimento, ne esistono di diverse marche, meglio farsi consigliare dall’erborista/farmacista di fiducia.

Quindi useremo le polveri soprattutto in presenza di un sintomo acuto, tipo cistite, per alleviare il dolore nell’immediato e poi correggere l’alimentazione. Per un intervento saltuario può bastare anche il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo se citrato una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi).

NB. Per quanto riguarda il discorso polveri, possiamo assumerle per un breve periodo giacché contengono parecchio sodio e sono controindicate nelle insufficienze renali, patologie cardio-circolatorie, formazione di calcoli. Le useremo quindi per magari due mesi in una quantità di 3-4 grammi al dì.

La salute si costruisce a tavola!

L’alimentazione moderna è senza dubbio un’alimentazione fortemente acidificante. Prendiamo esempi comuni “a caso” come una colazione con cornetto e cappuccino, o un tramezzino o anche un piatto di pasta a pranzo e proteine di sera, tutte abitudini scorrette pro-acidosi. Anche i bambini sono ormai in acidosi con le varie merendine che sostituiscono del tutto frutta fresca e yogurt.

Diciamo pure che bisognerebbe cambiare la dieta a vita e orientarsi verso un’alimentazione vegetariana o almeno parzialmente vegetariana, abituandosi a prendere 2 centrifugati al giorno (di carote per esempio) e almeno 4-5 porzioni di frutta.

Ricordatevi inoltre che occorre bere molto (soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d’estate).

Sebastiano Chiavazzo, Naturopata

ACIDIFICANTIALCALINIZZANTINEUTRI
CarneFrutta e verdura frescheMiele grezzo
PesceFrutta secca: mandorle, noccioleZucchero integrale
UovaSesamoFormaggio di capra
FormaggiLatteLardo
CerealiYogurt magroAmido
Grassi animaliPatateUova (il tuorlo)
Bietole e spinaciLegumiRiso d’acqua e integrale
Fragole, mirtilli e prugneMelassaGrano saraceno
Confetture con zucchero biancoSalsa di soiaTacchino
Caffè, tè, cioccolato, cacaoSenape (foglie e germogli)Olio di oliva biologico spremuto a freddo
AcetoOli di semi biologici spremuti a freddo
Alcolici
Condimenti
Spezie
Prodotti da forno di pasticceria
Pizza
Zucchero bianco e dolcificanti art.
Burro e oli idrogenati
Fritti

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