L’uva quel frutto capace di arrampicarsi ovunque

L’uva, questo frutto così dolce e amato, ci offre un esempio molto particolare di pianta in grado di crescere in climi difficili, questa pianta da frutto infatti non ha bisogno di terreno fertile. L’uva sarebbe in grado di crescere anche sulla pietra tanto è capace di approfondire le sue radici al fine di attingere acqua e sali minerali a profondità impressionanti. Riesce ad estendere le proprie radici molto lontano dal luogo in cui si verticalizza, attingendo al territorio circostante. La pianta ha una capacità molto elevata di rigenerarsi.

Chi osserva come cresce e vive questa pianta non può non impressionarsi dal fatto che è una pianta capace di arrampicarsi ovunque, storcersi su se stessa come non mai, al solo fine di produrre grappoli.

A qualsiasi costo raggiungerò lo scopo

Sul piano di calcolo tra energia investita e prodotto finale noi pensiamo che valga la pena mangiare un grappolo d’uva: la nostra ragione di utilizzo dell’uva è più che altro data dalla quantità di zuccheri e sostanze antiossidanti che fornisce questo frutto. Eppure c’è un’altra ragione più simbolica legata al consumo di uva, data dal fare proprio, internalizzandolo, il suo vissuto: “a qualsiasi costo raggiungerò lo scopo”. Per questo motivo l’uva si consiglia ai soggetti che hanno difficoltà ad uscire da una condizione difficile perché malati o perché impossibilitati in quel momento a trovare una soluzione.

La maggior parte della frutta va ad alleggerire la funzione epatica. L’uva in particolare però è particolarmente benefica per lo stato di salute dell’organo, in quanto contiene acido tartarico capace di agire sul fegato migliorandone la funzione.

(Articolo tratto da una lezione del Dr. Viktor Marko Solomon)

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