Burro fonte di Acido Butirrico

L’acido butirrico è un acido grasso a catena corta, presente in piccole quantità nel burro. Nell’uomo, si forma fisiologicamente nel colon a seguito della fermentazione della fibra alimentare ad opera della flora batterica. L’acido butirrico costituisce la principale fonte energetica delle cellule del colon (colonociti) ed è quindi un acido grasso indispensabile.

Molte patologie intestinali sono collegabili ad una carenza di questo acido. L’acido butirrico a livello intestinale svolge le seguenti importanti funzioni:

 

  • stimola il ricambio e la maturazione fisiologica dei colonociti, conservando l’integrità della mucosa mediante le riparazione delle lesioni intestinali;
  • stimola il riassorbimento di acqua e sodio a livello colico e per questo può essere utile in caso di diarrea;
  • contribuisce alla regolazione del pH intestinale favorendo il riequilibrio delle flore batteriche intestinali.
  • Questo acido è anche in grado di liberare la candida dall’involucro che la avvolge, favorendone l’eliminazione intestinale da parte dei batteri preposti allo scopo.
  • La funzione dell’acido isobutirrico è quindi quella di proteggere le cellule intestinali, e non solo, da un invecchiamento non controllato con funzione di prevenzione primaria antidegenerativa.

Nei tumori del colon c’è grande carenza di acido butirrico. Il burro è anche fonte di un neurotrasmettitore il gaba che fa riconoscere il senso del piacere per cui il burro ci lega a ricordi molto infantili.

NB. Il ghee non ha colesterolo perché perde caseina.

 

Le emozioni che si nascondono dietro le patologie del colon.

Le patologie a carico del colon sono sempre più in aumento, la cosiddetta sindrome del colon irritabile ad esempio fa registrare sempre nuovi casi ogni anno. In aumento sono anche i tumori del colon per incapacità di ricostruzione cellulare, emozioni molto forti non esternate e cibi artificiali provocano infiammazioni. È utile ricordare come dietro le patologie del colon ci siano ostacoli all’esternazione delle emozioni.

Le persone con colite ulcerosa trattengono le emozioni. Quando al contrario le esprimono sono molto violente e questo non aiuta certo a stare meglio. Questi soggetti creano necessariamente un clima sociale pesante intorno a loro con un feedback su loro stessi che porta ad una non facile accettazione sociale. Questo senso di non accettazione fa congestionare la gabbia toracica, bloccando il colon.

È dunque fondamentale condurre il soggetto verso un’educazione ad una esternazione dei sentimenti, processo molto delicato e assai importante di cui il processo polmone/colon ne fa le spese. Dietro la colite c’è rabbia, dietro il morbo di Chron depressione.

La motilità del colon è gestita dal sistema dopaminergico che regola la peristalsi. Uno shock da paura blocca la liberazione di dopamina ai nuclei della base, questo porta ad una riduzione della peristalsi, ad un aumento della fermentazione e dell’infiammazione nel viscere.

La paura blocca le emozioni ed è per questo che si ripercuote a livello del colon. Non a caso i terminali del meridiano del colon sono nel lato interno dell’indice e i terminali del nucleo di base sono tutti nello stesso dito indice. La natura non ha scelto a caso: con il movimento delle stesso dito si stimolano le due funzioni. L’indice puntato giudica: la prima paura dell’essere umano è proprio essere giudicato.

Il calcio butirrato: calcio più acido butirrico

Ripristinare i colonociti che utilizzano l’acido butirrico come mattone di ricostruzione. Per far questo la migliore fonte è proprio il calcio butirrato che ha due componenti costitutivi Calcio più Butirrato Novocol (oti).

Negli ultimi anni anche in gastroenterologia si usa molto questa sostanza anche se spesso il gastroenterologo che lo prescrive non ne conosce bene la dinamica.

 

(Di Diana Gallone da una lezione del Dr. Solomon)

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